Io son dell'aspettar omai sì vinto
E della lunga guerra de' sospiri,
Ch'i' aggio in odio la speme e i desiri,
Ed ogni laccio onde 'l mio cor è avvinto.
Ma 'l bel viso leggiadro che dipinto
Porto nel petto, e veggio ove ch'io miri,
Mi sforza; onde ne' primi empi martiri
Pur son contra mia voglia risospinto.
Allor errai quando l'antica strada
Di libertà mi fu precisa e tolta:
Che mal si segue ciò ch'agli occhi aggrada.
Allor corse al suo mal libera e sciolta;
Or a posta d'altrui conven che vada
L'anima, che peccò sol una volta.