E' mi par d'or in ora udire il messo
Che Madonna mi mande a se chiamando:
Così dentro e di for mi vo cangiando,
E sono in non molt'anni sì dimesso,
Ch'appena riconosco omai me stesso:
Tutto 'l viver usato ho messo in bando.
Sarei contento di sapere il quando:
Ma pur devrebbe il tempo esser da presso.
O felice quel dì che, del terreno
Carcere uscendo, lasci rotta e sparta
Questa mia grave e frale e mortal gonna;
E da sì folte tenebre mi parta,
Volando tanto su nel bel sereno,
Ch'i' veggia il mio Signore e la mia donna!