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1798–1837

80 (RVF 345)

Giacomo Leopardi

Spinse amor e dolor ove ir non debbe, La mia lingua avviata a lamentarsi, A dir di lei per ch'io cantai ed arsi, Quel che, se fosse ver, torto sarebbe;

Ch'assai 'l mio stato rio quetar devrebbe Quella beata, e 'l cor racconsolarsi Vedendo tanto lei domesticarsi Con colui che, vivendo, in cor sempr'ebbe.

E ben m'acqueto e me stesso consolo; Nè vorrei rivederla in questo inferno; Anzi voglio morire e viver solo: Che più bella che mai, con l'occhio interno,

Con gli angeli la veggio alzata a volo A' piè del suo e mio Signore eterno.

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