S'Amore o Morte non dà qualche stroppio
Alla tela novella ch'ora ordisco,
E s'io mi svolvo dal tenace visco
Mentre che l'un con l'altro vero accoppio;
I' farò forse un mio lavor sì doppio
Tra lo stil de' moderni e 'l sermon prisco,
Che (paventosamente a dirlo ardisco)
Infin a Roma n'udirai lo scoppio.
Ma però che mi manca, a fornir l'opra,
Alquanto delle fila benedette,
Ch'avanzaro a quel mio diletto padre;
Perchè tien verso me le man sì strette
Contra tua usanza? i' prego che tu l'opra;
E vedrai riuscir cose leggiadre.