Era il verno; e fean gli augelli
Essi ancor conversazione:
Giovin, vecchi, brutti, belli,
D'ogni pelo e condizione,
Dopo il lieto desinare
Divertivansi a ciarlare.
Una lodola, famosa
Per tragitti in lido estrano,
Era sempre la vogliosa
Di tener le carte in mano.
Or narrava aver veduto
Animai di forme rare;
Or, fra i turbini perduto
Un naviglio in alto mare:
Cose belle; ma tal gente,
Ne la storia poco esperta,
S'annoiava fieramente.
Per più giorni fu sofferta:
Indi alcun par che borbotti;
Sopra tutto i passerotti.
Un de' quai, più petulante,
Disse alfin: che? un verno intero
Sopportar questa seccante?
Non fia vero, non fia vero:
Eh si cacci, eh vada altrove
A spacciar quelle sue nuove.
È accettato il suo consiglio,
E la lodola ha l'esiglio.
Vuoi tu a gli uomini piacere?
Parla a ognun del suo mestiere.