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1798–1837

79 (RVF 89)

Giacomo Leopardi

Fuggendo la prigione ov'Amor m'ebbe Molt'anni a far di me quel ch'a lui parve, Donne mie, lungo fora a ricontarve Quanto la nova libertà m'increbbe.

Diceami 'l cor che per se non saprebbe Viver un giorno; e poi tra via m'apparve Quel traditor in sì mentite larve, Che più saggio di me ingannato avrebbe.

Onde più volte sospirando indietro, Dissi: oimè, il giogo e le catene e i ceppi Eran più dolci che l'andare sciolto. Misero me! che tardo il mio mal seppi,

E con quanta fatica oggi mi spetro Dell'error ov'io stesso m'era involto!

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