Fu forse un tempo dolce cosa amore
(Non perch'io sappia il quando); or è sì amara
Che nulla più. Ben sa 'l ver chi l'impara,
Com'ho fatt'io con mio grave dolore.
Quella che fu del secol nostro onore,
Or è del ciel che tutto orna e rischiara,
Fe mia requie a' suoi giorni e breve e rara;
Or m'ha d'ogni riposo tratto fore.
Ogni mio ben crudel Morte m'ha tolto;
Nè gran prosperità il mio stato avverso
Può consolar di quel bel spirto sciolto.
Piansi e cantai; non so più mutar verso,
Ma dì e notte il duol nell'alma accolto,
Per la lingua e per gli occhi sfogo e verso.