Sì tosto come avvien che l'arco scocchi,
Buon sagittario di lontan discerne
Qual colpo è da sprezzare, e qual d'averne
Fede ch'al destinato segno tocchi.
Similmente il colpo de' vostr'occhi,
Donna, sentiste alle mie parti interne
Dritto passare; onde convien ch'eterne
Lagrime per la piaga il cor trabocchi.
E certo son che voi diceste allora:
Misero amante! a che vaghezza il mena!
Ecco lo strale ond'Amor vol ch'e' mora.
Ora, veggendo come 'l duol m'affrena,
Quel che mi fanno i miei nemici ancora,
Non è per morte, ma per più mia pena.