Io avrò sempre in odio la fenestra
Onde Amor m'avventò già mille strali,
Perch'alquanti di lor non fur mortali;
Ch'è bel morir mentre la vita è destra,
Ma 'l sovrastar nella prigion terrestra,
Cagion m'è, lasso, d'infiniti mali:
E più mi duol che fien meco immortali;
Poi che l'alma dal cor non si scapestra.
Misera! che devrebbe esser accorta
Per lunga esperienza omai che 'l tempo
Non è chi 'ndietro volga o chi l'affreni.
Più volte l'ho con tai parole scorta:
Vattene, trista; che non va per tempo
Chi dopo lassa i suoi dì più sereni.