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1798–1837

73 (RVF 338)

Giacomo Leopardi

Lasciato hai, Morte, senza sole il mondo Oscuro e freddo, Amor cieco ed inerme, Leggiadria ignuda, le bellezze inferme, Me sconsolato ed a me grave pondo,

Cortesia in bando ed onestate in fondo: Dogliom'io sol, nè sol ho da dolerme; Che svelt'hai di virtute il chiaro germe. Spento il primo valor, qual fia il secondo?

Pianger l'aer e la terra e 'l mar devrebbe L'uman legnaggio, che senz'ella, è quasi Senza fior prato, o senza gemma anello. Non la conobbe il mondo mentre l'ebbe:

Conobbil'io, ch'a pianger qui rimasi, E 'l Ciel, che del mio pianto or si fa bello.

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