Quel che d'odore e di color vincea
L'odorifero e lucido oriente,
Frutti, fiori, erbe e frondi; onde 'l ponente
D'ogni rara eccellenzia il pregio avea,
Dolce mio lauro, ov'abitar solea
Ogni bellezza, ogni virtute ardente,
Vedeva alla sua ombra onestamente
Il mio Signor sedersi e la mia dea.
Ancor io il nido di pensieri eletti
Posi in quell'alma pianta; e 'n foco e 'n gielo
Tremando, ardendo, assai felice fui.
Pieno era 'l mondo de' suoi onor perfetti;
Allor che Dio, per adornarne il cielo,
La si ritolse: e cosa era da lui.