Questo nostro caduco e fragil bene,
Ch'è vento ed ombra ed ha nome beltate,
Non fu giammai, se non in questa etate,
Tutto in un corpo; e ciò fu per mie pene.
Che Natura non vol, nè si convene,
Per far ricco un, por gli altri in povertate:
Or versò in una ogni sua largitate:
Perdonimi qual è bella, o si tene.
Non fu simil bellezza antica o nova;
Nè sarà, credo: ma fu sì coverta,
Ch'appena se n'accorse il mondo errante.
Tosto disparve: onde 'l cangiar mi giova
La poca vista a me dal Cielo offerta
Sol per piacer alle sue luci sante.