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1798–1837

64 (RVF 74)

Giacomo Leopardi

Io son già stanco di pensar sì come I miei pensier in voi stanchi non sono; E come vita ancor non abbandono Per fuggir de' sospir sì gravi some;

E come a dir del viso e delle chiome E de' begli occhi, ond'io sempre ragiono, Non è mancata omai la lingua e 'l suono, Dì e notte chiamando il vostro nome;

E ch'e' piè miei non son fiaccati e lassi A seguir l'orme vostre in ogni parte, Perdendo inutilmente tanti passi; Ed onde vien l'inchiostro, onde le carte

Ch'i' vo empiendo di voi; se 'n ciò fallassi, Colpa d'amor, non già difetto d'arte.

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