Solea dalla fontana di mia vita Allontanarme, e cercar terre e mari, Non mio voler, ma mia stella seguendo; E sempre andai (tal Amor diemmi aita),
In quelli esilii, quanto e' vide, amari, Di memoria e di speme il cor pascendo. Or, lasso, alzo la mano, e l'arme rendo All'empia e violenta mia fortuna,
Che privo m'ha di sì dolce speranza. Sol memoria m'avanza; E pasco 'l gran desir sol di quest'una: Onde l'alma vien men, frale e digiuna.
Come a corrier tra via se 'l cibo manca, Conven per forza rallentar il corso, Scemando la virtù che 'l fea gir presto; Così, mancando alla mia vita stanca
Quel caro nutrimento, in che di morso Diè chi 'l mondo fa nudo e 'l mio cor mesto, Il dolce acerbo, e 'l bel piacer molesto Mi si fa d'ora in ora: onde 'l cammino
Sì breve non fornir spero e pavento. Nebbia o polvere al vento, Fuggo per più non esser pellegrino. E così vada s'è pur mio destino.
Mai questa mortal vita a me non piacque (Sassel Amor, con cui spesso ne parlo) Se non per lei che fu 'l suo lume e 'l mio. Poi che 'n terra morendo, al ciel rinacque
Quello spirto ond'io vissi, a seguitarlo (Licito fosse) è 'l mio sommo desio. Ma da dolermi ho ben sempre perch'io Fui mal accorto a provveder mio stato,
Ch'Amor mostrommi sotto quel bel ciglio, Per darmi altro consiglio: Che tal morì già tristo e sconsolato, Cui poco innanzi era 'l morir beato.
Negli occhi ov'abitar solea 'l mio core, Fin che mia dura sorte invidia n'ebbe, Che di sì ricco albergo il pose in bando, Di sua man propria avea descritto Amore,
Con lettre di pietà, quel ch'avverrebbe Tosto del mio sì lungo ir desiando. Bello e dolce morire era allor quando, Morend'io, non moria mia vita insieme,
Anzi vivea di me l'ottima parte: Or mie speranze sparte Ha Morte, e poca terra il mio ben preme; E vivo; e mai nol penso ch'i' non treme.
Se stato fosse il mio poco intelletto Meco al bisogno, e non altra vaghezza L'avesse, desviando, altrove volto, Nella fronte a Madonna avrei ben letto:
Al fin se' giunto d'ogni tua dolcezza Ed al principio del tuo amaro molto. Questo intendendo, dolcemente sciolto In sua presenza del mortal mio velo
E di questa noiosa e grave carne, Potea innanzi lei andarne A veder preparar sua sedia in cielo: Or l'andrò dietro omai con altro pelo.
Canzon, s'uom trovi in suo amor viver queto, Di': muor mentre se' lieto: Che morte al tempo è non duol, ma refugio; E chi ben può morir, non cerchi indugio.
Cookies on Poetry Cove