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1798–1837

61 (RVF 328)

Giacomo Leopardi

L'ultimo, lasso, de' miei giorni allegri, Che pochi ho visto in questo viver breve, Giunt'era; e fatto 'l cor tepida neve, Forse presago de' dì tristi e negri.

Qual ha già i nervi e i polsi e i pensier egri Cui domestica febbre assalir deve, Tal mi sentia, non sapend'io che leve Venisse 'l fin de' miei ben non integri.

Gli occhi belli, ora in ciel chiari e felici Del lume onde salute e vita piove, Lasciando i miei qui miseri e mendici, Dicean lor con faville oneste e nove:

Rimanetevi in pace, o cari amici, Qui mai più no, ma rivedrenne altrove.

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