È questo 'l nido in che la mia fenice
Mise l'aurate e le purpuree penne;
Che sotto le sue ali il mio cor tenne,
E parole e sospiri anco ne elice?
O del dolce mio mal prima radice,
Ov'è 'l bel viso onde quel lume venne,
Che vivo e lieto, ardendo, mi mantenne?
Sola eri in terra; or se' nel ciel felice.
E m'hai lasciato qui misero e solo,
Tal che pien di duol sempre al loco torno
Che per te consecrato onoro e colo;
Veggendo a' colli oscura notte intorno,
Onde prendesti al ciel l'ultimo volo,
E dove gli occhi tuoi solean far giorno.