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1798–1837

54 (RVF 320)

Giacomo Leopardi

Sento l'aura mia antica, e i dolci colli Veggio apparir onde 'l bel lume nacque Che tenne gli occhi miei mentr'al Ciel piacque Bramosi e lieti, or li tien tristi e molli.

O caduche speranze! o pensier folli! Vedove l'erbe, e torbide son l'acque, E voto e freddo 'l nido in ch'ella giacque, Nel qual io vivo e morto giacer volli,

Sperando al fin dalle soavi piante E da' begli occhi suoi, che 'l cor m'hann'arso, Riposo alcun delle fatiche tante. Ho servito a signor crudele e scarso;

Ch'arsi quanto 'l mio foco ebbi davante; Or vo piangendo il suo cenere sparso.

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