Più di me lieta non si vede a terra
Nave dall'onde combattuta e vinta,
Quando la gente di pietà dipinta,
Su per la riva a ringraziar s'atterra;
Nè lieto più del carcer si disserra
Chi 'ntorno al collo ebbe la corda avvinta,
Di me, veggendo quella spada scinta
Che fece al Signor mio sì lunga guerra.
E tutti voi ch'Amor laudate in rima,
Al buon testor degli amorosi detti
Rendete onor, ch'era smarrito in prima:
Che più gloria è nel regno degli eletti
D'un spirito converso, e più s'estima,
Che di novantanove altri perfetti.