Un zefiretto lieve
Movea l'agili penne,
E un fior, che parea neve,
A careggiar sen venne.
Piegasi mollemente
La foglia compiacente;
E poi, nel ripiegarsi,
Par che goda incontrarsi
Nel fiato dolce dolce
Del vento che la molce.
Intanto a poco a poco
Crebbe l'amabil gioco:
Il zefiro s'avanza
Con forza, con baldanza;
Sì che fur distaccate
Dal gambo ad una ad una
Le foglie delicate.
E il vento intanto? il vento,
Cercando altra fortuna,
L'ali spiegò pel prato.
Che zefiro spietato!
Somiglia al zefiretto
Il piacer seduttore;
E un innocente petto
L'immagine è del fiore.