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1798–1837

48 (RVF 314)

Giacomo Leopardi

Mente mia, che presaga de' tuoi danni, Al tempo lieto già pensosa e trista, Sì intentamente nell'amata vista Requie cercavi de' futuri affanni;

Agli atti, alle parole, al viso, ai panni, Alla nova pietà con dolor mista, Potei ben dir se del tutto eri avvista: Quest'è l'ultimo dì de' miei dolci anni.

Qual dolcezza fu quella, o miser'alma! Come ardevamo in quel punto ch'i' vidi Gli occhi i quai non devea riveder mai! Quando a lor, come a duo amici più fidi,

Partendo, in guardia la più nobil salma, I miei cari pensieri e 'l cor lasciai.

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