Mente mia, che presaga de' tuoi danni,
Al tempo lieto già pensosa e trista,
Sì intentamente nell'amata vista
Requie cercavi de' futuri affanni;
Agli atti, alle parole, al viso, ai panni,
Alla nova pietà con dolor mista,
Potei ben dir se del tutto eri avvista:
Quest'è l'ultimo dì de' miei dolci anni.
Qual dolcezza fu quella, o miser'alma!
Come ardevamo in quel punto ch'i' vidi
Gli occhi i quai non devea riveder mai!
Quando a lor, come a duo amici più fidi,
Partendo, in guardia la più nobil salma,
I miei cari pensieri e 'l cor lasciai.