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1798–1837

4 (RVF 4)

Giacomo Leopardi

Quel ch'infinita provvidenza ed arte Mostrò nel suo mirabil magistero; Che criò questo e quell'altro emispero, E mansueto più Giove che Marte;

Venendo in terra a illuminar le carte Ch'avean molt'anni già celato il vero, Tolse Giovanni dalla rete e Piero, E nel regno del Ciel fece lor parte.

Di se, nascendo, a Roma non fe grazia, A Giudea sì: tanto sovr'ogni stato Umiltate esaltar sempre gli piacque. Ed or di picciol borgo un Sol n'ha dato

Tal, che Natura e 'l luogo si ringratia Onde sì bella donna al mondo nacque

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