Mentre la notte taciturna e bruna Steso avea su la terra il nero velo, E pochi raggi di falcata luna Rompeano in parte il cupo orror del cielo,
Una lepre affamata uscì del folto Bosco, e ne venne in un terren più colto. Quivi cercando o frutti o dolci erbette Per dal sollievo a la molesta fame,
Sotto un gran melo giunse; e lì ristette, Quasi in loco opportuno a le sue brame: Poiché credea che qualche pomo in terra Trovato avria, di quei che il vento atterra.
Cercò; ma invano. O i pomi avea raccolti Diligente il cultore innanzi sera, O uniti essendo ei fortemente a i folti Rami, caduto alcun di lor non era.
Ond'ella gia, piena di doglia, in suso Verso gli onusti rami alzando il muso; E dicea sospirando: oh potess'io Di tanti frutti un solo averne almeno.
Ma il destino crudel, per danno mio, Né pur lascia caderne un sul terreno. Dunque perch'io morir debba di stento, Fin cessa i rami d'agitare il vento?
Da l'alto udì la sua querula voce Il melo, e del suo duol pietade il vinse: E, poi che in tanti frutti a lui non nuoce Perderne un solo, a terra uno se spinse:
E il diresse sì ben, che de la mesta Lepre il pomo cadente urtò la testa. Al colpo inaspettato essa, che ignora Donde venga e da chi, timida fugge;
E la paura prevalendo allora, Di fame estingue il senso, che la strugge: Ricovra al bosco, e la selvaggia e rozza Erba, sospinta dal bisogno, ingozza.
L'altra notte ne venne, e a poco a poco La tema si calmò del caso antico: Ond'ella uscendo del selvaggio loco, Sotto il melo tornò, nel campo aprico;
Né trovando del suol sul verde smalto Pomi, volgea l'avide luci a l'alto. Allora il melo a lei disse: e che mai, Folle, da me pretendi? Io ne la scorsa
Notte un pomo per te cader lasciai, E tu altrove fuggisti a tutta corsa. Tu dunque allor che quanto vuoi ti dono, Disprezzi ingrata il donatore e il dono?
La lepre, udendo ciò, disse: or comprendo, Signor, de l'altra notte il caso strano. Mi percosse quel pomo: io, non sapendo Che fosse ciò, me ne fuggii lontano.
Or perché grata appieno esser vi possa, Fate che il vostro don non dia percossa.
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