Skip to content
1798–1837

(4)

Giacomo Leopardi

Mentre la notte taciturna e bruna Steso avea su la terra il nero velo, E pochi raggi di falcata luna Rompeano in parte il cupo orror del cielo,

Una lepre affamata uscì del folto Bosco, e ne venne in un terren più colto. Quivi cercando o frutti o dolci erbette Per dal sollievo a la molesta fame,

Sotto un gran melo giunse; e lì ristette, Quasi in loco opportuno a le sue brame: Poiché credea che qualche pomo in terra Trovato avria, di quei che il vento atterra.

Cercò; ma invano. O i pomi avea raccolti Diligente il cultore innanzi sera, O uniti essendo ei fortemente a i folti Rami, caduto alcun di lor non era.

Ond'ella gia, piena di doglia, in suso Verso gli onusti rami alzando il muso; E dicea sospirando: oh potess'io Di tanti frutti un solo averne almeno.

Ma il destino crudel, per danno mio, Né pur lascia caderne un sul terreno. Dunque perch'io morir debba di stento, Fin cessa i rami d'agitare il vento?

Da l'alto udì la sua querula voce Il melo, e del suo duol pietade il vinse: E, poi che in tanti frutti a lui non nuoce Perderne un solo, a terra uno se spinse:

E il diresse sì ben, che de la mesta Lepre il pomo cadente urtò la testa. Al colpo inaspettato essa, che ignora Donde venga e da chi, timida fugge;

E la paura prevalendo allora, Di fame estingue il senso, che la strugge: Ricovra al bosco, e la selvaggia e rozza Erba, sospinta dal bisogno, ingozza.

L'altra notte ne venne, e a poco a poco La tema si calmò del caso antico: Ond'ella uscendo del selvaggio loco, Sotto il melo tornò, nel campo aprico;

Né trovando del suol sul verde smalto Pomi, volgea l'avide luci a l'alto. Allora il melo a lei disse: e che mai, Folle, da me pretendi? Io ne la scorsa

Notte un pomo per te cader lasciai, E tu altrove fuggisti a tutta corsa. Tu dunque allor che quanto vuoi ti dono, Disprezzi ingrata il donatore e il dono?

La lepre, udendo ciò, disse: or comprendo, Signor, de l'altra notte il caso strano. Mi percosse quel pomo: io, non sapendo Che fosse ciò, me ne fuggii lontano.

Or perché grata appieno esser vi possa, Fate che il vostro don non dia percossa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
(4) · Giacomo Leopardi · Poetry Cove