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1798–1837

39. DELLO STESSO.

Giacomo Leopardi

Umana cosa picciol tempo dura, E certissimo detto Disse il veglio di Chio, Conforme ebber natura

Le foglie e l'uman seme. Ma questa voce in petto Raccolgon pochi. All'inquieta speme, Figlia di giovin core,

Tutti prestiam ricetto. Mentre è vermiglio il fiore Di nostra etade acerba, L'alma vota e superba

Cento dolci pensieri educa invano, Nè morte aspetta nè vecchiezza; e nulla Cura di morbi ha l'uom gagliardo e sano. Ma stolto è chi non vede

La giovanezza come ha ratte l'ale, E siccome alla culla Poco il rogo è lontano. Tu pria di porre il piede

In sul varco fatale Della plutonia sede, Ai presenti diletti La dubbia età commetti.

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