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1798–1837

38 (RVF 46)

Giacomo Leopardi

L'oro e le perle, e i fior vermigli e i bianchi, Che 'l verno devria far languidi e secchi, Son per me acerbi e velenosi stecchi, Ch'io provo per lo petto e per li fianchi.

Però i dì miei fien lagrimosi e manchi; Che gran duol rade volte avvien che 'nvecchi. Ma più ne 'ncolpo i micidiali specchi, Che 'n vagheggiar voi stessa avete stanchi.

Questi poser silenzio al signor mio, Che per me vi pregava; ond'ei si tacque, Veggendo in voi finir vostro desio. Questi fur fabbricati sopra l'acque

D'abisso, e tinti nell'eterno obblio; Onde 'l principio di mia morte nacque.

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