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1798–1837

38 (RVF 304)

Giacomo Leopardi

Mentre che 'l cor dagli amorosi vermi Fu consumato, e 'n fiamma amorosa arse, Di vaga fera le vestigia sparse Cercai per poggi solitari ed ermi.

Ed ebbi ardir, cantando, di dolermi D'Amor, di lei, che sì dura m'apparse: Ma l'ingegno e le rime erano scarse In quella etate a' pensier novi e 'nfermi.

Quel foco è morto, e 'l copre un picciol marmo: Che se col tempo fosse ito avanzando, Come già in altri, infino alla vecchiezza; Di rime armato, ond'oggi mi disarmo,

Con stil canuto avrei fatto, parlando, Romper le pietre e pianger di dolcezza.

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