Io temo sì de' begli occhi l'assalto,
Ne' quali Amore e la mia morte alberga,
Ch'i' fuggo lor come fanciul la verga;
E gran tempo è ch'io presi 'l primier salto.
Da ora innanzi faticoso od alto
Loco non fia, dove 'l voler non s'erga,
Per non scontrar chi i miei sensi disperga,
Lassando, come suol, me freddo smalto.
Dunque s'a veder voi tardo mi volsi,
Per non ravvicinarmi a chi mi strugge,
Fallir forse non fu di scusa indegno.
Più dico; che 'l tornare a quel ch'uom fugge,
E 'l cor che di paura tanta sciolsi,
Fur della fede mia non leggier pegno.