Skip to content
1798–1837

31 SOPRA IL RITRATTO D'UNA BELLA DONNA

Giacomo Leopardi

Tal fosti: or qui sotterra Polve e scheletro sei. Su l'ossa e il fango Immobilmente collocato invano, Muto, mirando dell'etadi il volo,

Sta, di memoria solo E di dolor custode, il simulacro Della scorsa beltà. Quel dolce sguardo, Che tremar fe, se, come or sembra, immoto

In altrui s'affisò; quel labbro, ond'alto Par, come d'urna piena, Traboccare il piacer; quel collo, cinto Già di desio; quell'amorosa mano,

Che spesso, ove fu porta, Sentì gelida far la man che strinse; E il seno, onde la gente Visibilmente di pallor si tinse,

Furo alcun tempo: or fango Ed ossa sei: la vista Vituperosa e trista un sasso asconde. Così riduce il fato

Qual sembianza fra noi parve più viva Immagine del ciel. Misterio eterno Dell'esser nostro. Oggi d'eccelsi, immensi Pensieri e sensi inenarrabil fonte,

Beltà grandeggia, e pare, Quale splendor vibrato Da natura immortal su queste arene, Di sovrumani fati,

Di fortunati regni e d'aurei mondi Segno e sicura spene Dare al mortale stato: Diman, per lieve forza,

Sozzo a vedere, abominoso, abbietto Divien quel che fu dianzi Quasi angelico aspetto, E dalle menti insieme

Quel che da lui moveva Ammirabil concetto, si dilegua. Desiderii infiniti E visioni altere

Crea nel vago pensiere, Per natural virtù, dotto concento; Onde per mar delizioso, arcano Erra lo spirto umano,

Quasi come a diporto Ardito notator per l'Oceano: Ma se un discorde accento Fere l'orecchio, in nulla

Torna quel paradiso in un momento. Natura umana, or come, Se frale in tutto e vile, Se polve ed ombra sei, tant'alto senti?

Se in parte anco gentile, Come i più degni tuoi moti e pensieri Son così di leggeri Da sì basse cagioni e desti e spenti?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
31 SOPRA IL RITRATTO D'UNA BELLA DONNA · Giacomo Leopardi · Poetry Cove