Soleano i miei pensier soavemente
Di lor obbietto ragionar insieme:
Pietà s'appressa, e del tardar si pente:
Forse or parla di noi o spera o teme.
Poi che l'ultimo giorno e l'ore estreme
Spogliar di lei questa vita presente,
Nostro stato dal ciel vede, ode e sente:
Altra di lei non è rimaso speme.
O miracol gentile! o felice alma!
O beltà senza esempio altera e rara,
Che tosto è ritornata ond'ella uscio!
Ivi ha del suo ben far corona e palma
Quella ch'al mondo sì famosa e chiara
Fe la sua gran virtute e 'l furor mio.