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1798–1837

29 (RVF 295)

Giacomo Leopardi

Soleano i miei pensier soavemente Di lor obbietto ragionar insieme: Pietà s'appressa, e del tardar si pente: Forse or parla di noi o spera o teme.

Poi che l'ultimo giorno e l'ore estreme Spogliar di lei questa vita presente, Nostro stato dal ciel vede, ode e sente: Altra di lei non è rimaso speme.

O miracol gentile! o felice alma! O beltà senza esempio altera e rara, Che tosto è ritornata ond'ella uscio! Ivi ha del suo ben far corona e palma

Quella ch'al mondo sì famosa e chiara Fe la sua gran virtute e 'l furor mio.

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