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1798–1837

28 (RVF 35)

Giacomo Leopardi

Solo e pensoso i più deserti campi Vo misurando a passi tardi e lenti; E gli occhi porto, per fuggir, intenti, Dove vestigio uman l'arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi Dal manifesto accorger delle genti; Perchè negli atti d'allegrezza spenti Di fuor si legge com'io dentro avvampi:

Sì ch'io mi credo omai che monti e piagge E fiumi e selve sappian di che tempre Sia la mia vita, ch'è celata altrui. Ma pur sì aspre vie nè sì selvagge

Cercar non so, ch'Amor non venga sempre Ragionando con meco, ed io con lui.

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