Apollo, s'ancor vive il bel desio
Che t'infiammava alle tessaliche onde,
E se non hai l'amate chiome bionde,
Volgendo gli anni, già poste in obblio;
Dal pigro gelo e dal tempo aspro e rio,
Che dura quanto 'l tuo viso s'asconde,
Difendi or l'onorata e sacra fronde,
Ove tu prima, e poi fu' invescat'io;
E per virtù dell'amorosa speme
Che ti sostenne nella vita acerba,
Di queste impression l'aere disgombra.
Sì vedrem poi per meraviglia insieme
Seder la Donna nostra sopra l'erba
E far delle sue braccia a se stess'ombra.