S'io avessi pensato che sì care
Fossin le voci de' sospir miei in rima,
Fatte l'avrei dal sospirar mio prima
In numero più spesse, in stil più rare.
Morta colei che mi facea parlare,
E che si stava de' pensier miei in cima,
Non posso (e non ho più sì dolce lima)
Rime aspre e fosche far soavi e chiare.
E certo ogni mio studio in quel temp'era
Pur di sfogare il doloroso core
In qualche modo, non d'acquistar fama.
Pianger cercai, non già del pianto onore.
Or vorrei ben piacer; ma quella altera,
Tacito, stanco, dopo se mi chiama.