Arbor vittoriosa trionfale,
Onor d'imperadori e di poeti,
Quanti m'hai fatto dì dogliosi e lieti
In questa breve mia vita mortale!
Vera donna, ed a cui di nulla cale
Se non d'onor, che sovr'ogni altra mieti;
Nè d'Amor visco temi o lacci o reti;
Nè 'nganno altrui contra 'l tuo senno vale.
Gentilezza di sangue, e l'altre care
Cose tra noi, perle e rubini ed oro,
Quasi vil soma, egualmente dispregi.
L'alta beltà, ch'al mondo non ha pare,
Noia t'è, se non quanto il bel tesoro
Di castità par ch'ella adorni e fregi.