Cara la vita, e dopo lei mi pare
Vera onestà che 'n bella donna sia.
L'ordine volgi: e' non fur, madre mia,
Senz'onestà mai cose belle o care.
E qual si lascia di suo onor privare,
Nè donna è più, nè viva; e se, qual pria,
Appare in vista, è tal vita aspra e ria
Via più che morte e di più pene amare.
Nè di Lucrezia mi maravigliai,
Se non come a morir le bisognasse
Ferro, e non le bastasse il dolor solo.
Vengan quanti filosofi fur mai
A dir di ciò: tutte lor vie fien basse;
E quest'una vedremo alzarsi a volo.