La sera desiar, odiar l'aurora
Soglion questi tranquilli e lieti amanti:
A me doppia la sera e doglia e pianti;
La mattina è per me più felice ora:
Che spesso in un momento apron allora
L'un sole e l'altro quasi duo levanti,
Di beltate e di lume sì sembianti,
Ch'anco 'l ciel della terra s'innamora;
Come già fece allor ch'e' primi rami
Verdeggiar, che nel cor radice m'hanno;
Per cui sempre altrui più che me stess'ami.
Così di me due contrarie ore fanno:
E chi m'acqueta è ben ragion ch'i' brami,
E tema ed odii chi m'adduce affanno.