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1798–1837

228 (RVF 252)

Giacomo Leopardi

In dubbio di mio stato, or piango or canto; E temo e spero; ed in sospiri e 'n rime Sfogo 'l mio incarco: Amor tutte sue lime Usa sopra 'l mio cor afflitto tanto.

Or fia giammai che quel bel viso santo Renda a quest'occhi le lor luci prime? (Lasso, non so che di me stesso estime) O li condanni a sempiterno pianto?

E per prender il ciel debito a lui, Non curi che si sia di loro in terra, Di ch'egli è 'l sole, e non veggiono altrui? In tal paura e 'n sì perpetua guerra

Vivo, ch'i' non son più quel che già fui; Qual chi per via dubbiosa teme ed erra.

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