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1798–1837

227 (RVF 251)

Giacomo Leopardi

O misera ed orribil visione! È dunque ver che 'nnanzi tempo spenta Sia l'alma luce che suol far contenta Mia vita in pene, ed in speranze bone?

Ma com'è che sì gran romor non sone Per altri messi, o per lei stessa il senta? Or già Dio e Natura nol consenta, E falsa sia mia trista opinione.

A me pur giova di sperare ancora La dolce vista del bel viso adorno, Che me mantene e 'l secol nostro onora. Se per salir all'eterno soggiorno

Uscita è pur del bell'albergo fora, Prego non tardi il mio ultimo giorno.

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