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1798–1837

221 (RVF 245)

Giacomo Leopardi

Due rose fresche, e colte in paradiso L'altr'ier, nascendo, il dì primo di maggio, Bel dono, e d'un amante antiquo e saggio Tra duo minori egualmente diviso

Con sì dolce parlar e con un riso Da far innamorar un uom selvaggio, Di sfavillante ed amoroso raggio E l'uno e l'altro fe cangiare il viso.

Non vede un simil par d'amanti il sole, Dicea ridendo e sospirando insieme; E stringendo ambedue, volgeasi attorno. Così partia le rose e le parole:

Onde 'l cor lasso ancor s'allegra e teme. O felice eloquenza! o lieto giorno!

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