I' ho pien di sospir quest'aer tutto,
D'aspri colli mirando il dolce piano
Ove nacque colei ch'avendo in mano
Mio cor in sul fiorire e 'n sul far frutto,
È gita al cielo, ed hammi a tal condutto
Col subito partir, che di lontano
Gli occhi miei stanchi lei cercando in vano,
Presso di se non lassan loco asciutto.
Non è sterpo nè sasso in questi monti,
Non ramo o fronda verde in queste piagge,
Non fior in queste valli o foglia d'erba;
Stilla d'acqua non vien di queste fonti,
Nè fiere han questi boschi sì selvagge,
Che non sappian quant'è mia pena acerba.