Skip to content
1798–1837

211 (RVF 235)

Giacomo Leopardi

Lasso, Amor mi trasporta ov'io non voglio; E ben m'accorgo che 'l dever si varca, Onde a chi nel mio cor siede monarca Son importuno assai più ch'i' non soglio.

Nè mai saggio nocchier guardò da scoglio Nave di merci preziose carca, Quant'io sempre la debile mia barca Dalle percosse del suo duro orgoglio.

Ma lagrimosa pioggia e fieri venti D'infiniti sospiri or l'hanno spinta (Ch'è nel mio mar orribil notte e verno) Ov'altrui noie, a se doglie e tormenti

Porta, e non altro, già dall'onde vinta, Disarmata di vele e di governo.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
211 (RVF 235) · Giacomo Leopardi · Poetry Cove