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1798–1837

206 (RVF 229)

Giacomo Leopardi

Cantai; or piango, e non men di dolcezza Del pianger prendo, che del canto presi; Ch'alla cagion, non all'effetto, intesi Son i miei sensi vaghi pur d'altezza.

Indi e mansuetudine e durezza, Ed atti feri ed umili e cortesi Porto egualmente; nè mi gravan pesi; Nè l'arme mie punta di sdegni spezza.

Tengan dunque ver me l'usato stile Amor, Madonna, il mondo e mia fortuna; Ch'i' non penso esser mai se non felice. Arda o mora o languisca; un più gentile

Stato del mio non è sotto la luna: Sì dolce è del mio amaro la radice.

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