Se quell'aura soave de' sospiri
Ch'i' odo di colei che qui fu mia
Donna, or è in cielo, ed ancor par qui sia,
E viva e senta e vada ed ami e spiri,
Ritrar potessi; o che caldi desiri
Movrei parlando! sì gelosa e pia
Torna ov'io son, temendo non fra via
Mi stanchi, o 'ndietro o da man manca giri.
Ir dritto, alto m'insegna: ed io che 'ntendo
Le sue caste lusinghe e i giusti preghi
Col dolce mormorar pietoso e basso;
Secondo lei conven mi regga e pieghi,
Per la dolcezza che del suo dir prendo,
Ch'avria vertù di far piangere un sasso.