Fontana di dolore, albergo d'ira,
Scola d'errori, e tempio d'eresia;
Già Roma, or Babilonia falsa e ria,
Per cui tanto si piagne e si sospira;
O fucina d'inganni, o prigion dira,
Ove 'l ben more, e 'l mal si nutre e cria;
Di vivi inferno; un gran miracol fia
Se Cristo teco al fine non s'adira.
Fondata in casta ed umil povertate,
Contra tuoi fondatori alzi le corna,
Putta sfacciata: e dov'hai posto spene?
Negli adulteri tuoi, nelle mal nate
Ricchezze tante? or Constantin non torna;
Ma tolga il mondo tristo che 'l sostene.