Ne l'angusto campicello
Un meschino agricoltore
Vide errar stuolo rubello
Di locuste, che nemiche,
Con famelico furore,
Divoravano le spiche.
Al rimedio, a la vendetta
Pronto pensa: e a notte bruna,
Quando insieme si raduna
La masnada maledetta,
Egli attento segna il loco.
Spini e paglie unisce allora,
E allumando un ampio foco,
Spera, al sorger de l'aurora,
Di trovarle tutte tutte
Consumate, arse e distrutte.
Ma l'evento non arrise
A la speme lusinghiera.
Il calor del foco uccise
De le rie madri la schiera;
Ma in quel luogo avean la cova;
E il calor fe schiuder l'uova;
Onde nacque altra famiglia,
Che a la prima rassomiglia.
E il meschino agricoltore
Del nemico stuol novello
Al famelico furore
Vide esposto il campicello;
E recargli danno eguale
Il rimedio vide e il male.
A un focoso letterato,
Che co' critici sdegnato,
A combatterli si affretta,
Ti consacro, o favoletta.