Tra quantunque leggiadre donne e belle
Giunga costei, ch'al mondo non ha pare,
Col suo bel viso suol dell'altre fare
Quel che fa 'l dì delle minori stelle.
Amor par ch'all'orecchie mi favelle,
Dicendo: quanto questa in terra appare,
Fia 'l viver bello; e poi 'l vedrem turbare,
Perir virtuti, e 'l mio regno con elle.
Come Natura al ciel la luna e 'l sole,
All'aere i venti, alla terra erbe e fronde,
All'uomo e l'intelletto e le parole,
Ed al mar ritogliesse i pesci e l'onde;
Tanto e più fien le cose oscure e sole,
Se morte gli occhi suoi chiude ed asconde.