L'avara Babilonia ha colmo 'l sacco
D'ira di Dio, e di vizi empi e rei,
Tantò che scoppia; ed ha fatti suoi Dei,
Non Giove e Palla, ma Venere e Bacco.
Aspettando ragion mi struggo e fiacco:
Ma pur novo soldan veggio per lei,
Lo qual farà, non già quand'io vorrei,
Sol una sede; e quella fia in Baldacco.
Gl'idoli suoi saranno in terra sparsi,
E le torri superbe, al Ciel nemiche;
E suoi torrier di for, come dentr', arsi.
Anime belle e di virtute amiche
Terranno 'l mondo; e poi vedrem lui farsi
Aureo tutto e pien dell'opre antiche.