Beato in sogno, e di languir contento,
D'abbracciar l'ombre e seguir l'aura estiva,
Nuoto per mar che non ha fondo o riva,
Solco onde, e 'n rena fondo, e scrivo in vento;
E 'l Sol vagheggio sì, ch'egli ha già spento
Col suo splendor la mia vertù visiva;
Ed una cerva errante e fuggitiva
Caccio con un bue zoppo e 'nfermo e lento.
Cieco e stanco ad ogni altro ch'al mio danno,
Il qual dì e notte palpitando cerco,
Sol Amor e Madonna e Morte chiamo.
Così vent'anni (grave e lungo affanno!)
Pur lagrime e sospiri e dolor merco:
In tale stella presi l'esca e l'amo.