Anima, che diverse cose tante
Vedi, odi e leggi e parli e scrivi e pensi;
Occhi miei vaghi; e tu, fra gli altri sensi,
Che scorgi al cor l'alte parole sante;
Per quanto non vorreste o poscia od ante
Esser giunti al cammin che sì mal tiensi,
Per non trovarvi i duo bei lumi accensi,
Nè l'orme impresse dell'amate piante?
Or con sì chiara luce e con tai segni
Errar non dessi in quel breve viaggio
Che ne può far d'eterno albergo degni.
Sforzati al cielo, o mio stanco coraggio,
Per la nebbia entro de' suoi dolci sdegni
Seguendo i passi onesti e 'l divo raggio.