Fiamma dal ciel su le tue trecce piova,
Malvagia, che dal fiume e dalle ghiande,
Per l'altru'impoverir se' ricca e grande;
Poi che di mal oprar tanto ti giova:
Nido di tradimenti, in cui si cova
Quanto mal per lo mondo oggi si spande;
Di vin serva, di letti e di vivande,
In cui lussuria fa l'ultima prova.
Per le camere tue fanciulle e vecchi
Vanno trescando, e Belzebub in mezzo,
Co' mantici e col foco e con gli specchi.
Già non fostu nudrita in piume al rezzo,
Ma nuda al vento, e scalza fra li stecchi;
Or vivi sì, ch'a Dio ne venga il lezzo.