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1798–1837

178 (RVF 201)

Giacomo Leopardi

Mia ventura ed Amor m'avean sì adorno D'un bell'aurato e serico trapunto, Ch'al sommo del mio ben quasi era aggiunto, Pensando meco, a chi fu quest'intorno.

Nè mi riede alla mente mai quel giorno, Che mi fe ricco e povero in un punto, Ch'i' non sia d'ira e di dolor compunto, Pien di vergogna e d'amoroso scorno;

Che la mia nobil preda non più stretta Tenni al bisogno, e non fui più costante Contra lo sforzo sol d'un'angioletta; O fuggendo, ale non giunsi alle piante,

Per far almen di quella man vendetta, Che degli occhi mi trae lagrime tante.

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