L'aura soave al sole spiega e vibra
L'auro ch'Amor di sua man fila e tesse:
Là da' begli occhi, e dalle chiome stesse
Lega 'l cor lasso, e i levi spirti cribra.
Non ho midolla in osso, o sangue in fibra,
Ch'io non senta tremar, pur ch'i' m'appresse
Dov'è chi morte e vita insieme spesse
Volte in frale bilancia appende e libra;
Vedendo arder i lumi, ond'io m'accendo,
E folgorar i nodi, ond'io son preso,
Or sull'omero destro ed or sul manco.
I' nol posso ridir; che nol comprendo;
Da ta' due luci è l'intelletto offeso,
E di tanta dolcezza oppresso e stanco.